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Cosa fa un Party Planner: organizzatore di feste private

Fra le professioni che si sono affermate negli ultimi anni è presente quella di Party Planner o Organizzatore di feste.

Indicata per le persone che hanno capacità creative e organizzative, con una personalità frizzante e che amano stare a contatto con gli altri, con questa professione ci si occupa della coordinazione tra venditori, dello sviluppo di temi per gli eventi, della pianificazione delle scadenze e di assicurarsi che gli invitati si divertano.

Quanto guadagna un party planner

Il guadagno di un Organizzatore di feste private varia in base alla sua esperienza. Se ha dietro le spalle meno di 3 anni di esperienza lavorativa, il suo guadagno loro annuale è intorno ai 18.000 euro. Invece, un Party Planner dai 4 ai 9 anni di esperienza può arrivare a guadagnare fino a 35.000 euro lordi all’anno. Infine, quello che ha dietro le spalle un’esperienza decennale o maggiore, avrà un guadagno annuo lordo di circa 79.000 euro.

Quanto costa un party planner

Il costo di un Party Planner è influenzato da alcuni fattori, come la zona in cui deve svolgersi la festa, le dimensioni del locale che deve essere adibito per l’occasione e il numero di partecipanti. Inoltre, potrebbero esserci anche differenze di costo tra un Party Planner per bambini e Party Planner per compleanno, ma anche nel caso in cui si desidera una tematica particolare.

Quindi, è sempre cosa buona chiedere un preventivo per capire indicativamente il costo da affrontare. Inoltre, è meglio affidarsi a persone altamente qualificate, come un’impresa, per evitare di incappare in persone che di professionale non hanno nulla.

Detto questo, si può affermare che, mediamente, il costo di un Party Planner è di 600 euro, che potrebbe però aumentare se si desidera personalizzare maggiormente l’evento.

Come diventare party planner

Per diventare Party Plann, bisogna innanzi tutto avere passione. Per le capacità, invece, o sono innate oppure si possono acquisire frequentando un corso.

Poi bisogna creare un business plan, con cui delineare la struttura stessa del business, a stabilire gli obiettivi e a intraprendere il giusto percorso di crescita.

Successivamente, è necessario creare un tariffario dei servizi offerti. Oltre alla percentuale per le spese sostenute, si potrebbe optare per una tariffa oraria oppure fissa. In quest’ultimo caso, sono comprese le spese per il party e il compenso.

Ovviamente, quando si intraprende questa attività, bisogna considerare la sua struttura legale e finanziaria. Infatti, in Italia è necessario aprire la partita IVA specifica per questo settore, iscriversi al Registro delle Imprese e all’INPS.

Infine, per farsi conoscere, è importante un’adeguata campagna pubblicitaria attraverso un intelligente piano di marketing.

Party planner corsi

Per diventare Party Planner è necessario frequentare un corso. Online di corsi ce ne sono diversi e tutti finalizzati a insegnare le diverse tipologie di party (battesimi, Comunioni, compleanni, anniversari, baby shower, feste di Laurea e altro), i rapporti con clienti, fornitori e competitors, l’analisi del budget e la creazione del business plan, l’ideazione e la creazione del progetto della festa, la logistica, le tempistiche di allestimento, gli strumenti del mestiere, il materiale da utilizzare e tanto altro. Ma quanto costa un corso di Party Planner? Richiedi info a DAM.

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